Giornalismo e comunicazione

Opinionisti di destra

29 01 2005 - 06:26 · Flavio Grassi

E tre. Mike McManus, un editorialista che pubblica su una cinquantina di giornali in tutti gli Stati Uniti, è il terzo giornalista di destra pescato con le dita nella marmellata: ha preso soldi dal ministero della sanità in cambio dei suoi servigi di propagandista delle politiche governative.

Un po’ un pezzente, in realtà: pare si sia accontentato di 10.000 dollari (per «consulenze», ovviamente). Pochi giorni fa è saltato fuori che Maggie Gallagher, altra opinionista di destra, ha preso più di 20.000 dollari dallo stesso ministero. Il colpo migliore pare sia riuscito ad Armstrong Williams, al quale il ministero dell’educazione ha staccato assegni per 240.000 dollari: forse perché lui passa anche in Tv e si sa, la pubblicità in televisione costa. E forse un po’ anche perché è nero e, si sa, un afroamericano di destra è assai più prezioso di un Wasp qualsiasi.

A occhio e croce questi sono solo i più sfigati, gli altri non sono saltati fuori e forse mai si scopriranno. Adesso Bush ha ordinato ai suoi di smettere di pagare i giornalisti (attività proibita dalla legge federale, oltre che dalle norme più elementari dell’etica). Forse così riuscirà a soffocare lo scandalo che potrebbe prendere dimensioni preoccupanti. Forse no. Vedremo.

Io sono d’accordo con il direttore dello Star News di Wilmington, North Carolina:

[È] deprimente che funzionari governativi scendano tanto in basso e ancora più deprimente che persone che si fanno passare per giornalisti cadano ancora più in basso.
...
Williams e Gallagher hanno dichiarato che non gli era mai venuto in mente che prendere soldi da funzionari federali per tradire i loro lettori e spettatori fosse sbagliato, o che quanto meno avrebbero dovuto rivelare questo fatto ai lettori e spettatori che pensavano di essere di fronte a opinioni non comprate.
Queste persone non sono giornalisti. Sono prostitute. Se avessero un minimo di etica darebbero le dimissioni e si cercherebbero un lavoro onesto.
Naturalmente, se avessero un minimo di etica non si sarebbero venduti al governo.

La penso così. E credo pure che applicando i medesimi sacrosanti principi in Italia, l’Ordine dei giornalisti dovrebbe diventare un club molto ristretto.

Star News, Guardian, New York Times, et al.

Commenti

  1. Più che un Ordine, è una Corporazione quella dei Giornalisti. Alla fine si parano il fondoschiena a vicenda, di volta in volta.
    Quindi, non credo che diventerà mai un Club ristretto.
    E comunque certe porcate, a quanto pare fanno parte del Dna dei destroidi, che non dei sinistrati.;)
    Antonello Leone    29 01 2005 - 14:34    #
  2. Alla grande.
    E come farebbe Porta a Porta, cioè il nuovo Ministero della Propaganda italiano?!
    Peter    30 01 2005 - 13:17    #
  3. Non e’ che l’America sta invecchiando, si sta prosciugando la carica idealistica del tempo in cui e’ nata e cresciuta, e si avvia ad un declino innanzitutto morale di compromessi, corruzione e bassi giochi di potere, premessa di quello economico ?

    Ho fiducia che un’alternativa stia covando sotto i rifiuti di questa civilta’. Ma non riesco a vederla, ancora. Voi ?
    occhilucidi    30 01 2005 - 14:44    #
  4. il giornalismo nostrano conta, forse, una dozzina d’ uomini liberi. sono tutti dichiaratamente schierati. lavorano al foglio, a liberazione, all’ unità, al riformista, perfino al giornale. e, ovviamente, al tg4. gli altri sono farisei.
    mi duole, però, che Lei non abbia avuto reazione di sorta per le penne rosse del mitrokin. e non dica che non hanno preso i rubli, chè sappiamo che li han presi. ed erano i soldi del nemico, non quelli del ministero.la differenza tra una cosa eticamente vomitevole ed una penalmente rilevante, oltre che vomitevole.
    massimo    31 01 2005 - 03:29    #

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