Nepal

La partita di Gyanendra

4 02 2005 - 05:20 · Flavio Grassi

A tre giorni dal colpo di stato di Gyanendra, gli ambasciatori indiano e americano a Kathmandu sono riusciti farsi ricevere dal nuovo ministro degli Esteri per dirgli che non sono contenti della svolta assolutista e repressiva del re. Vabbè, lo sapeva già. Qualche notizia sulle circostanze del golpe reale comincia a filtrare attraverso il blackout informativo imposto dal regime; secondo quanto riferisce la Reuters, il primo ministro Deuba avrebbe appreso del suo licenziamento dalla televisione subito prima di essere arrestato. Che un colpo di testa di questo tipo fosse nell’aria però lo si sospettava, e nelle scorse settimane gli ambasciatori occidentali avevano avvisato il re di non farlo.

Gyanendra non è stato ad ascoltare nessuno. È convinto che, con lo spauracchio della guerriglia maoista che guadagna terreno ogni giorno, per quanto dispiaciuti e irritati possano essere, India e Stati Uniti gli lasceranno mano libera per non indebolire quel che resta del potere centrale. Forse ha ragione.

Reuters, Expressindia, New Kerala

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