Eclectica

Il nome delle ali

28 04 2005 - 09:04 · Flavio Grassi

Oggi il Guardian dedica un editoriale al volo inaugurale dell’Airbus A380 sotto il titolo di “Vittoria alata”. A parte le considerazioni sulla sua importanza dal punto di vista della cooperazione industriale ed economica europea, fa giustamente notare che un progetto di questa portata merita un nome più forte dell’insignificante sigla o dell’altrettanto debole Superjumbo.

Tutto condivisibile meno il nome alternativo suggerito: Mercurio. Anzi, Mercury, visto che loro scrivono in inglese. E già qui c’è un problema: nessun nome potrà mai essere emblematico se a seconda di dove sei diventa Mercury, Merkur, Mercure, Mercurio e così via. E poi tre sillabe sono troppe.

Io voto per Argo.

Corto, facile e universale: rimane invariato in tutte le lingue europee (o almeno nelle principali, per quanto riguarda l’estone o il maltese non so).

E poi, oltre a Giasone e tutto il resto, era anche il nome dell’astronave di Dan Dare, il mio eroe di riferimento.

Guardian

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